Ho visto anche degli zingari felici (Claudio Lolli)


Perché questo sia uno dei più grandi album della musica d'autore italiana, l'hanno già spiegato in tanti: la struttura atipica, la dirompente irruzione del sassofono in un'opera di cantautore, la sintesi di poesia e cronaca, di intimo e pubblico. Per chi come me l'ha inseguito per anni dopo averlo sconosciuto sbocconcellato dalle chitarre altrui, è un oggetto molto prezioso. Un'opera che (sin dalla fascetta "prezzo imposto", che rivedremo più avanti in un altro LP inglese) fotografa l'atmosfera di un periodo storico che nel bene e nel male sembra lontano molti più secoli di quanto lo sia davvero.

i miei album preferiti del 2024

 Neon Pill Cage the Elephant

Lives outgrown Beth Gibbons

A dream is all we know The Lemon Twigs

Plastic death Glass Beach

Light verse Iron & Wine

Miss Flower Emiliana Torrini

Stillness, stop: you have a right to remember Any Other

The Pilgrim... Tapir!

Pratts & Pain Royel Otis

The past is still alive Hurray for the Riff Raff

Deeper Well Kacey Musgraves

Only God was above us VAMPIRE WEEKEND

Mahasmashana Father John Misty

Look to the East, Look to the West CAMERA OBSCURA

Cape Forestier Angus & Julia Stone

That Golden time VILLAGERS

Box For Buddy, Box For Star THIS IS LORELEY

​Giorni felici La rappresentante di lista

La Commedia Il Quadro di Troisi

Un segno di vita Vasco Brondi

i miei album preferiti del 2022

 MESKEREM MEES - Caesar

WILCO - Cruel Country

UNWRITTEN LAW - The Hum

BLACK COUNTRY, NEW ROAD - Ants from up here

BIG THIEF - Dragon new warm mountain I believe you